
Paola Cascone
Nata a Battipaglia, nel Salernitano, Classe '79, porto con me l’essere profondamente campana: curiosa, osservatrice e sempre alla ricerca di nuovi punti di vista.
Il mio percorso non nasce direttamente nella fotografia.
Laureata in Economia, per molti anni ho lavorato in ambiti diversi, imparando quanto ogni esperienza possa arricchire lo sguardo.
Ho iniziato in un’azienda agricola biologica occupandomi della gestione agraria e dell’export verso Regno Unito e Germania nel settore della IV gamma, seguendo allo stesso tempo lo sviluppo dell’agriturismo e l’organizzazione di eventi e cerimonie in fattoria.
Successivamente sono entrata in un’azienda produttrice di software gestionali per il settore farmaceutico, dove sono diventata beta tester e mi sono avvicinata al mondo del digitale, alla realizzazione e gestione di contenuti multimediali.
La mia Storia
Credo profondamente che non esista un solo percorso per arrivare alla fotografia.
Ognuno porta con sé una storia diversa, ed è proprio questa diversità a rendere unico il modo di guardare il mondo.
La fotografia, in realtà, era già dentro di me da ragazzina. Ricordo la curiosità di osservare tutto e la complicità con il mio papà, che acquistò la mia prima reflex analogica.
Durante gli anni universitari ho incontrato una compagna di studio appassionata di fotografia: insieme abbiamo scoperto le pellicole in bianco e nero ed è stato amore puro.
Con il digitale ho iniziato a sperimentare senza paura di sbagliare. La prima compatta digitale, regalo di laurea di mio marito — il mio più grande sostenitore da sempre — mi ha permesso di provare, sbagliare, riprovare e cercare uno sguardo personale.
Il mio primo corso di fotografia mi ha fatto capire una cosa tanto banale quanto potente..
fotografare non significa solo scattare: significa osservare, ascoltare, mettersi in discussione e raccontare emozioni.
Si è aperto un mondo fatto di studio, ricerca e soprattutto condivisione.
La fotografia mi ha anche regalato incontri preziosi. Ho ritrovato Fabio, oggi Presidente dell’Associazione, conosciuto molti anni prima e poi perso di vista. Insieme a lui, a Micaela e Laura — splendide compagne di questo percorso — condivido oggi esperienze, idee e crescita all’interno dell’associazione.
Ed è proprio questo il senso più profondo del mio impegno qui: dimostrare che la fotografia non è riservata a pochi.
Non serve essere esperti, né avere l’attrezzatura perfetta. Serve solo curiosità, voglia di guardare e desiderio di raccontarsi.
L’associazione è un luogo aperto, dove si impara insieme, ci si confronta senza giudizio e si cresce passo dopo passo.
Io stessa continuo a farlo ogni giorno.
Perché la fotografia, prima ancora di essere tecnica, è incontro.
Con gli altri, ma soprattutto con sé stessi.
