
Micaela Nerucci
Micaela, romana, classe 1980, laureata in Ingegneria e attualmente impiegata presso il Dipartimento della Protezione civile.
Mi sono avvicinata alla fotografia da circa 15 anni, grazie a mio marito con cui condivido da sempre questa passione. È stato con lui, infatti, che ho imparato a conoscere quel fantastico mondo che si cela dietro il mirino di una macchina fotografica: l’osservazione lenta della realtà, la costruzione dell’immagine, la ricerca di un’emozione da immortalare in uno scatto.
La mia Storia
Ho iniziato, così, un percorso personale fatto di studio, di prove e di ricerca, un percorso che ancora oggi prosegue con l’obiettivo di riuscire a trovare e costruire una espressività estetica che sia davvero manifestazione del mio modo di essere e di sentire il mondo che mi circonda.
Da brava ingegnere, inizialmente mi ha affascinato tutto ciò che riguardava la pura tecnica fotografica. Da lì, ho poi dato spazio alla parte più emotiva, cercando di utilizzare tutti quei tecnicismi per creare immagini che dessero forma al mio gusto estetico. Ma sentivo che mancava ancora qualcosa.
Così, dopo un periodo di allontanamento, dovuto soprattutto all’avvento degli smartphone, oggi ho ripreso la macchina fotografica con uno spirito diverso, volendo davvero imparare ad utilizzare la fotografia per raccontare come io percepisco il mondo: ed è in questo percorso che sto provando a dare un nuovo significato alle mie fotografie, affinché la loro unicità sia data proprio dal mio sentire.
Mi affascina immensamente pensare a quanto sia vasto tutto ciò che sta dietro un’immagine e quanto l’approcciarsi a questa forma d’arte presupponga una profonda ricerca su sé stessi. Ed è proprio in questo che, secondo me, è racchiusa tutta la magia della fotografia, nella capacità di fondere ciò che abbiamo dentro con ciò che vediamo fuori.
